Lavoro da tanto tempo nell’informatica. Dagli anni ’80 ad oggi ci sono state parecchie rivoluzioni, hardware, software e di pensiero, che faccio fatica, pur avendole vissute in prima persona, a crederci.
In 40 anni siamo passati dai floppy disk da 8″ e 1MB alle memory card da meno di 1″ pollice e 256 GB di capienza!
L’evoluzione della tecnologia ha permesso la creazione di sistemi operativi e software sempre più interattivi e attenti al nostro modo di utilizzarli.
IA – intelligenza artificiale: i sistemi imparano (da noi?) e ci propongono sempre quello di cui (pensano) noi si abbia bisogno!
Come dicono i “commerciali”, la “esperienza dell’utente” è la cosa più importante. Pazienza se i contenuti sono scarni o addirittura errati, basta che l’interfaccia sia accattivante, che il sistema ci chiami per nome, che ci proponga qualche notizia che soddisfi i nostri gusti, che ci conosca meglio di mammà, in poche parole: che ci abbia profilati nella maniera migliore!
Quindi l’assistente vocale è attento al mio lessico e si regola di conseguenza utilizzando termini e sintassi di complessità simile alla mia.
Se cerco su Google un decespugliatore per il giardino, per i successivi mesi riceverò avvisi di articoli per il giardinaggio, di sistemi di irrigazione e Netflix mi suggerirà il film “Edward mani di forbice”!
Che bello! Chi si occupa di noi con tanto zelo? Forse solo mammà, anzi no: impegnata com’è a postare e chattare, le manca sicuramente il tempo di “profilare” a dovere figli e marito.
Le confidenze non si fanno più ad un amico(a) davanti ad una tisana o ad una birra ma in chat privata su uno dei vari social.
Protetti nella nostra comfort zone riusciamo ad essere più intelligenti, sinceri, sfacciati, stronzi. Tanto la faccia dell’altro non la vediamo mica, al limite qualche faccina…
Ma tutti questi dati, dove vanno, chi li usa, per quanto tempo rimangono in rete? Ancora oggi, come mi aveva insegnato mia nonna, quando butto una busta (la mia corrispondenza cartacea è composta di bollette e talvolta qualche multa), la straccio in modo che il nome e l’indirizzo non siano facilmente reperibili da qualche spia internazionale che per caso dovesse rovistare nella mia immondizia. Lo fate anche voi? Certo! Lo immaginavo! Allora mi spiegate perché, nonostante questa cura della riservatezza che manifestiamo con questo e altri gesti quotidiani, siamo capaci di mettere, spensieratamente, i nostri dati, le nostre foto e quelle dei nostri cari, su qualsivoglia mezzo di comunicazione digitale? Perché deve essere diverso?
Il fatto è che, non conoscendo a fondo la rete, facciamo come gli animali che non hanno mai visto un essere umano: ci fidiamo! (e, come loro, faremo una brutta fine!)
I nostri dati vengono raccolti perché valgono soldi: per le grosse aziende, sapere i gusti e le tendenze di TUTTA LA POPOLAZIONE MONDIALE, significa avere maggiori possibilità di successo nelle proposte commerciali, nelle nuove produzioni o servizi, nelle pubblicità che ci martellano. Insomma siamo noi che gli insegniamo come meglio suscitarci bisogni che poi loro soddisferanno.
La nuove frontiere del marketing sono diverse da quelle che, bene o male, avevamo imparato a valutare e affrontare: una volta le aziende immettevano un prodotto sul mercato e poi la pubblicità doveva far sì che la gente volesse acquistare il prodotto. Adesso la sfida è suscitarci bisogni che non sapevamo nemmeno di avere per soddisfarli con dei servizi in abbonamento. La gente ha scoperto che sottoscrivendo dei servizi può avere accesso a milioni di brani musicali, libri, riviste, qualsiasi cosa! Con il noleggio, si può permettere delle autovetture di lusso ad un piccola rata mensile “all-inclusive”.
Poco importa se questi beni non sono nostri e non lo saranno mai! Viaggiamo leggeri! Why Buy?, dice una nota pubblicità.
Sarà meglio? Se un domani non potrò più pagare tutti questi canoni, cosa succede? Non è che mi ritroverò improvvisamente da benestante a indigente?
Non bisogna essere pessimisti! Chi pensa è pessimista! Chi critica è ansiogeno e destabilizzante! Andrà tutto bene!
Ciao a tutti – AZ