Finalmente anch’io do il mio contributo al calderone di scemenze che è diventata la nostra amata/odiata rete e posso lasciare imperitura traccia del mio breve passaggio nell’universo!
Tanto, se non lo facevo io, lo avrebbe fatto qualcun Altro. Magari, in questo stesso momento, l’Altro sta scrivendo il suo primo articolo cercando di rubarmi la scena e l’inevitabile successo a cui ho diritto!
In questa strana vita, dobbiamo tutti superare Qualcuno: nello studio, sul lavoro, negli amori, perfino con noi stessi. I più pazzi (saggi?) identificano questo Qualcuno prevaricante e persecutorio con una persona precisa, reale o immaginaria, come ben raccontato dai pensieri di Roberto De La Grive (L’isola del giorno prima – Umberto Eco), da sempre in impari lotta con Ferrante, scomodo fratello immaginario e causa di tutte le sue sventure.
Chi di noi, d’altronde, sarebbe disposto a rinunciare alla confortante convinzione che i nostri fallimenti non siano interamente colpa nostra ma dipendano dall’altrui inettitudine o malvagità, dai bioritmi, dall’allineamento dei pianeti o dal battito delle ali di una colpevole farfalla dall’altra parte del mondo?
Competere è la parola d’ordine! Ciò significa dover affrontare parecchie sconfitte: possibile che sia colpa mia se non ho continuato gli studi? No, sicuramente Ferrante ci ha messo lo zampino!
Ciao a tutti – AZ